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Perché le certificazioni CasaClima sono una strategia immobiliare?

La certificazione CasaClima è un’importante strategia di posizionamento sul mercato immobiliare e un’ottima possibilità per tornare a creare valore. Ecco perché può essere un vantaggio competitivo


Dopo la pausa estiva, torniamo a parlare di sostenibilità in edilizia attraverso la lente della rubrica Network 3.0, nata dalla collaborazione tra l’Agenzia CasaClima e il gruppo Wolters Kluwer. In questo articolo ritroviamo nuovamente il Network CasaClima Lombardia (introdotto dal suo Presidente, l’Ing. Alessandro Giuliani in questa intervista, e di cui abbiamo illustrato la best practice di Pavia) per esaminare il tema del comfort abitativo garantito dalla Certificazione CasaClima come vantaggio economico e strategia di mercato. Ecco l’analisi di Claudio Bellocchio, dottore in Economia e Consulente esperto CasaClima.

La depressione del mercato immobiliare non è stata causata solo dalla congiuntura economica negativa. La cronica incapacità, o mancanza di volontà, di innovare prodotti e processi, la cecità degli operatori nel leggere le esigenze del mercato sono state altrettanto determinanti. La più significativa evoluzione del mercato immobiliare è stata imposta dal legislatore: la certificazione energetica. Per come è stata affrontata finora è un clamoroso fallimento: la mancanza di controllo e l’assenza del focus sul comfort indoor sono, a mio parere, le principali cause.

La certificazione CasaClima è differente, è migliore. Il controllo del 100% delle pratiche, gli audit in cantiere e i test strumentali danno al cliente una garanzia reale di ciò che è stato progettato e costruito. Un valore che si percepisce e non è soggetto a brusche oscillazioni negative di prezzo. Siamo la “Indoor Generation”, passiamo il 90% del nostro tempo chiusi in un immobile: è impensabile non focalizzarsi sul comfort interno.

Certificare con CasaClima è una scelta di posizionamento sul mercato immobiliare. Si punta alla qualità, al soddisfacimento delle richieste del mercato: un investimento sicuro e una casa confortevole. Si viene a creare un nuovo mercato, quello del comfort e della sostenibilità. L’una e l’altra sono inscindibili, sono le due facce della stessa medaglia, o della stessa certificazione (CasaClima). Potendo scegliere, allo stesso prezzo, di spostarsi con il treno regionale o un FrecciaRossa, chi sceglierebbe il vecchio regionale? Se progettata in modo corretto una CasaClima costa tanto quanto una casa tradizionale.

Il vantaggio competitivo è per le società immobiliari ma anche per i progettisti. Il mercato del comfort e della sostenibilità deve avere un nuovo linguaggio espressivo. Un nuovo linguaggio architettonico che può prendere le distanze dalla bellezza effimera. Forma e funzione è la nuova sfida che i progettisti devono vincere per essere competitivi. Seguendo i dogmi di progettazione dettati dalle direttive CasaClima si ha un nuovo alfabeto per esprimere i concetti che devono far parte del bagaglio personale del progettista. Il costruire CasaClima porta ad un nuovo processo di progettazione, non più verticale (in serie: architetto, strutturista, impiantista; con la speranza che rimanga qualcosa dell’idea originale) ma orizzontale ed integrato.

Ora che le gru sono tornate a girare bisogna alzare ancor più l’asticella: è necessario innovare i processi e spingere sulle nuove tecnologie e i nuovi-antichi materiali (legno, sughero, argilla etc.), migliorando l’impronta ecologica delle costruzioni. Con le certificazioni di sostenibilità CasaClima (Nature, Work&Life, etc.) si stanno già sviluppando nuovi mercati e vantaggi competitivi per chi li saprà cogliere.


FONTE: www.ingegneri.info